Maddalena Vision esce di scena a testa alta
La Maddalena Vision saluta i Playoff del campionato di B Eccellenza 2010/2011 con la sconfitta interna contro la Pink Sport Time Bari, uscendo battuta dai Quarti di Finale con un secco e probabilmente ingeneroso 2-0.
Al Paladonbosco, eccezionalmente campo delle palermitane per la sfida più delicata della stagione, l’inizio non è dei migliori: la squadra di casa fatica a prendere confidenza con il canestro, cosa tanto paradossale quanto vera (la Maddalena Vision non ha mai giocato né svolto allenamenti nella struttura di via Evangelista di Blasi). Le ospiti d’altro canto giocano un basket lineare, impostato sui costanti rifornimenti alle lunghe Pastore e Cardinale che banchettano nell’area palermitana. Dopo i primi 10’ è già 9-16 con Bari lanciatissima e decisa a non far disputare la “bella”.
Non cambia il registro nel secondo quarto, con ancora Pastore scatenata: la lunga segna 15 dei primi 24 punti baresi, costringendo la Maddalena Vision a mescolare le carte e abbozzare il passaggio dalla uomo alla zona 2-3. I maggiori problemi delle palermitane sono però in attacco: l’endemico problema della mancanza di tiratrici dalla distanza si rivela il tallone d’achille della squadra di coach Riva, incapace di aprire una difesa totalmente chiusa in area. Non è un caso che, oltre alle lunghe Grignano e Gioia, la più efficace sia Trevisano, che converte le uniche due triple di una gara da 22% dietro l’arco per la squadra di casa. Il primo tempo viene chiuso male dalle palermitane, che non segnano per oltre 3’ andando al riposo lungo sul punteggio di 19-28.
Il ritorno in campo vede una Maddalena Vision determinata ma ancora incapace di recuperare: Grignano col suo atletismo e qualche palla rubata in difesa prova a trascinare la squadra di casa, ma Bari risponde sempre colpo su colpo con le sue lunghe e un buon break firmato Gomes. Il 31-41 di fine terzo periodo vede Bari in controllo nonostante gli sforzi comunque encomiabili delle palermitane, che pagano la pessima giornata al tiro (38% dal campo e 47% dai liberi) e una gestione sciagurata dei possessi che frutterà 25 palle perse a fine gara.
Prima di andare ko però ecco una bella prova di carattere per la squadra di coach Riva: Grignano apre il quarto con 6 punti, a fare il resto è la difesa guidata da una prestazione di carattere e completezza di Corrao (chiuderà da leader in recuperi, rimbalzi ed assist). La Maddalena Vision rosicchia punti ed arriva sul 47-49 a poco più di 1’ dalla fine. È proprio in quel momento che le palermitane però si bloccano e hanno da recriminare: troppe palle perse sanguinose, unite a clamorose sviste arbitrali (un solare antisportivo su Corrao non fischiato da una coppia arbitrale largamente insufficiente) fanno mancare l’aggancio. L’ultima occasione è una persa di Bonnì su un passaggio mal consigliato di Corrao, con seguente antisportivo della giovane guardia: dopo il fallo sistematico Bari (1/4 dalla lunetta in un momento cruciale) è sul +3, ma Trevisano non riesce a tirare a canestro la tripla della speranza. Finisce 47-50.
Si conclude dunque la stagione per la Maddalena Vision: ragazze e staff comunque promossi, perché fare i Playoff con un organico giovane e alla prima esperienza in categoria è un risultato importantissimo nell’ambito del progetto. Ora però viene il difficile perché ci sono da fare parecchi compiti a casa in vista della prossima stagione: da un punto di vista tecnico, c’è da lavorare sul tiro, per una squadra che chiude la stagione con solo il 19% da 3 e il 56% dai tiri liberi, ma anche sulla gestione dei possessi (18.3 palle perse a gara). Ma soprattutto, c’è da lavorare sull’aspetto psicologico e mentale, metter su un po’ di faccia tosta e presentarsi alla palla a due del prossimo anno sportivo con la convinzione di potersela giocare con chiunque su qualunque campo.
Maddalena Vision Palermo – Scrima 4, Trevisano 7, Corrao 5, Grignano 20, Gioia 8; Vigilante 2, Ferrara, Bonnì, Dominici 1, Verona. All. Riva.
(T2: 16/43, T3: 2/9, Rimbalzi: 15+11, Assist: 7, Recuperi: 18, Perse: 25)
Pink Sport Bari – Scaramuzzi, Gomes 6, Caressa 4, A. Pastore 20, Cardinale 10; De Benedictis 7, M. Pastore 3, Rossi, Loiacono ne, Delli Carri ne. All. Bifulco.
Arbitri – Praticò e Ramondini di Reggio Calabria.
NOTE
Parziali: 9-16, 10-12 (19.28), 12-13 (31-41), 16-9 (47-50).
Falli: Maddalena Vision 24 – Pink Bari 19. Tiri liberi: Maddalena Vision 9/18 – Pink Bari 16/28.
Uscite per falli: Cardinale (Pink Bari).
Top Statistiche Maddalena Vision: Rimbalzi Corrao 9, Recuperi Corrao 5, Assist Corrao 3, Falli subiti Grignano/Scrima 5, Valutazione Grignano 24.
L’Addetto Stampa
Giuseppe Corrao






Sono stata spettatrice di quest’incontro e vorrei tralasciare sia il lavoro effettuato dalle ragazze in campo che quello arbitrale per concentrarmi sulla tifoseria locale:una signora (credo la mamma di una giocatrice),seduta come tanti di noi per assistere ad un incontro sportivo certamente importante, fin dalla prima azione di gioco, non ha fatto altro che inveire ed insultare pesantemente le atlete della Pink,definendole sceme,ladre per poi alzare i toni ed arrivare alle parolacce.Tanti di noi(me compresa) avremmo voluto chiedere il perchè di questo atteggiamento scorretto,antisportivo ma soprattutto da cafona e maleducata.Abbiamo lasciato perdere per evitare il peggio.Credo che la Società Verga debba intervenire per non fare insieme alla signora questo genere di figure …grazie
Gentile sig.ra,
sono certa che in nome della sportività tanto acclamata anche la Pink Sport Time Bari interverrà tempestivamente contro quella giocatrice che all’andata, a Bari, ha rivolto ad una giocatrice del Verga la frase ” ti faccio ammazzare dal pubblico”. Frase che, ahimè, è stata ascoltata da più d’una delle giocatrici in campo. E sono altrettanto certa che la Pink Sport Time Bari interverrà tempestivamente anche contro quell’altra giocatrice che per tutti i minuti che è stata in campo ha costantemente rifilato gomitate in faccia alla giocatrice che aveva la maschera, a causa di una recentissima frattura al setto nasale. Tanto da fare lanciare alla stessa giocatrice la maschera a terra all’intervallo. Gesti di una bassezza inaudita, che di sportività e sano agonismo hanno veramente poco. Una società interviene sulle proprie giocatrici quando i loro comportamenti non sono etici; se i comportamenti vengono reiterati e anzi addirittura acclamati dal pubblico, davvero mi chiedo come possa poi andare a sindacare a casa degli altri modelli di comportamento ritenuti da “brutta figura”. Fermo restando che di parolacce non ne ho sentite nei confronti delle ragazze. A meno che “negghia” (che in siciliano vuol dire scarsa) non sia ritenuta una parolaccia, la qual cosa metterebbe in dubbio persino il senso della lingua italiana.
Detto questo, resta il lavoro di un anno da salvare e conservare con orgoglio. E questo è il risultato esclusivamente delle squadre, degli allenatori e delle società. Non credo valga la pena di sporcarlo con polemiche inutili e a senso unico.
Grazie.