Il Verga Palermo cade a Canicattì

SPORTING CANICATTI’-VERGA PALERMO 85-63

Sporting Basket: Campanella 16, Dominguez G. 16, Miccichè 16, Dominguez C. 32, Cambiano 3, Lalicata 2, Ingratta, Giordano, Licata D’Andrea, La Cognata
A.S.Dil.G.Verga: Modica 2, Lo Giudice 8, Scrima 6, Cassata 4, Tesi 5, Pellegrino 6, Ciriminna 15, Passerini 12, Vigilante 7

PARZIALI: 22-16/26-15/8-16/29-16

Un terribile dèja vu per coach Giacalone che a Canicattì vede nuovamente palesarsi i fantasmi della stagione passata: allora un errore tecnico arbitrale caratterizzò il match che segnò un’immeritata sconfitta di misura per le biancazzurre.
E domenica, presso l’impianto locale, le palermitane, battute con un eccessivo divario, hanno dovuto pagare dazio anche per le disattenzioni degli ufficiali di campo.
Difatti, alla fine del secondo quarto, veniva fischiato un tecnico alla panchina, con due tiri liberi realizzati più possesso concretizzato, in seguito alle proteste dei dirigenti perché gli ufficiali di campo si dimenticavano clamorosamente di far partire il cronometro, concedendo più degli 8 secondi previsti a Micciché e compagne per bucare la retina al termine della loro azione d’attacco.
Certamente lo Sporting Canicattì ha i suoi meriti in questa vittoria perché ha giocato a mille sin dall’inizio, sfruttando al massimo la bravura delle sorelle Dominguez che sono state capaci di trasformare la discreta squadra locale in un battaglione d’assalto e meritevole del primato, funzionale ad un’agevole promozione nel campionato superiore, nel quale però il duo argentino non potrà partecipare.
Ma il Verga non ha avuto praticamente modo di esprimersi ad armi pari, dal momento che i falli, comminati dalle giacchette grigie fin troppo protagoniste, ne hanno limitato il rendimento e l’utilizzo da parte di Coach Giacalone (Scrima, fondamentale pedina nello scacchiere palermitano, usciva per 5 falli e restava per gran parte del tempo in panchina registrando alla fine nel suo carnet solo 18 minuti giocati) .
Il Verga Palermo si faceva schiacciare dunque sul piano fisico dalle canicattesi che con furbizia ed esperienza riuscivano a caricare di falli la difesa palermitana che, pur assumendo diversi assetti, dalla zona alla uomo, non riusciva mai a limitare l’impatto devastante di Claudia Dominguez (alla fine per lei 32 punti).
Nel terzo quarto da segnalare un risveglio delle palermitane che, con un parziale di 8-16 propiziato dalla sempre positiva Ciriminna e dalla sorprendente Carla Passerini, riducevano lo svantaggio.

Carla Passerini

Ma la rimonta durava poco perché i guizzi del duo sudamericano, contro una difesa ad uomo poco mobile per paura dell’ennesimo fischio arbitrale, traghettavano la partita su un porto sicuro.

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