Finali Under 17: Olio Gallo Palermo secondo classificato

Si è chiusa oggi a Capo d’Orlando la due giorni dedicata alle finali valide per il titolo regionale nella categoria Under 17.
Le palermitane del Verga Palermo si sono classificate seconde al termine della sfida con la Lazur Catania, vinta dalle etnee col punteggio di 61 a 40.

Ma questa due giorni sarà senz’altro ricordata per la scia di polemiche che si lascia dietro. Infatti, nella giornata di lunedì, quella delle semifinali, la Trogylos Priolo, dopo aver dominato il campionato nel girone di Catania perdendo ai play off contro la Lazur Catania della ritrovata Formica ha lasciato a casa l’allenatore Salvo Coppa e ha affrontato le palermitane privandosi delle sue due giocatrici di spessore Ilaria Milazzo e Giorgia Guerri, lasciate in panca per quasi tutta la gara ai fini di una protesta contro la Federazione che non ha concesso la proroga della data delle finali. Così risultava ancor più impietoso lo scarto inflitto dall’arrembante Verga: il tabellone luminoso segnava 76 a 29 per Bonnì e compagne.

Questi i tabellini della semifinale:

Verga Palermo: Messeri, Ventimiglia 10, Calabrese 2, Bonnì 14, Barranco 4, Ferrara 6, Verona 18, Cafiso 4, Vivirito 12

Trogylos Priolo: Guerri, Oddo 5, Vinci 10, Milazzo, Giudice 4, Cavarra 2, Montalto 2, Viario 2, Terranella 4

Nella finalissima contro la Lazur Catania la differenza tra le due compagini recava un nome: Alessandra Formica, giocatrice arruolata dalla Lazur, dopo la “fuga” a Parma, appositamente per dominare le ultime gare del campionato contro le priolesi e raggiungere facilmente la fase interregionale. Lo strapotere fisico sotto canestro dell’ala catanese, autentica padrona di ogni rimbalzo e killer ad ogni azione offensiva, era sicuramente il fattore che faceva pendere l’ago della bilancia verso la squadra etnea, che diversamente avrebbe potuto essere ampiamente alla portata delle comunque grintose palermitane.

Questi i Tabellini:
Verga Palermo: Messeri n.e., Ventimiglia 10, Calabrese. Bonnì 13, Barranco n.e., Ferrara 3, Verona 8, Cafiso n.e., Vivirito 6

Lazur Catania: Ceraulo 2, Miceli 2, Licciardello 4, Varesio 1, Formica 28, Pappalardo 6, La Manna 7, Di Stefano 3, Granata, Mirabella 4, Catrini 2, Privitera

In quanto seconda classificata adesso il Verga Palermo dovrà attendere il risultato della partita ta New Basket Lecce e Cras Taranto, per vedere se dovrà disputare lo spareggio contro quest’ultima o direttamente contro una squadra del girone lombardo.

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4 Commenti a “Finali Under 17: Olio Gallo Palermo secondo classificato”

  1. PasserO scrive:

    Più che Lazur batte Olio Gallo 61-40 (senza togliere nulla alle altre ragazze della Lazur) sarebbe più giusto dire “Formica” (28 punti) batte Olio Gallo …. Anche perchè il suo apporto non si è limitato ai punti segnati ma anche ad attirare su di se 2 o 3 avversarie e passare alle compagne “libere”.
    Dal mio punto di vista, forse da tifoso, non mi sento di imputare NULLA alle ragazze del Verga in quanto hanno giocato con grande determinazione e carattere forse un pò intimorite dalla fama (giustificata) della “lunga” della Lazur. La proverbiale grinta di Marta e Rossana, i punti di Cicci, il lavoro meno vistoso delle altre, ma sicuramente prezioso, hanno carattezizzato la partita.
    Forse, per eccessiva “prudenza” è mancato qualche punto in più di Flavia. Nell’insieme devo dire BRAVE RAGAZZE non sarà da una partita a mettere in dubbio le vostre qualità (grandi). Ci sarà tempo per riscattarvi. Ne avete le capacità.

  2. Giampiero scrive:

    Inutile negare che la delusione sia tanta,non tanto nella sconfitta che ci può stare o nel vedere i tabellini delle giocatrici avversarie Formica esclusa (33 punti in nove giocatrici)ma nella convinzione che avreste potuto fare meglio o per come questa sia maturata.Lo scarto accumulato nel primo periodo di gioco (-12)testimonia che pressarle sia stato un suicidio tattico.
    La Lazur ha preparato la partita concedendoci sempre la penetrazione dal centro costringendoci ad imbucarci sotto le braccia dell’unica giocatrice di valore a loro disposizione.Buona a mio modesto parere è stata la prova difensiva del secondo e terzo periodo, ormai stanca quella del quarto.Intimorita e con le mani tremanti quella monotematica offensiva fatta di troppi palleggi, dove è mancata dopo l’uno contro uno (sempre vincente) la conclusione dai tre – quattro metri che avrebbe costretto il loro centro a giocare più avanzato aprendo spazi più consoni alle nostre caratteristiche, ed il gioco senza palla.Non serve appigliarsi alla netta trattenuta da fallo intenzionale non sanzionata negli ultimi minuti del terzo quarto quando il punteggio ci vedeva a -4 ma occorre continuare a lavorare sui limiti caratteriali e tecnici delle ragazze che devono trarre con umiltà spunto e consapevolezza delle loro possibilità dalle esperienze meno felici. In fin dei conti oltre Alessandra Formica giocatrice di altra categoria le uniche che individualmente si potevano guardare erano le nostre. Perdonate la mia ignoranza cestistica che in nessun modo intende urtare la suscettibilità di alcuno.Forza ragazze, non mollate, sono sicuro che le meritate gratificazioni sportive arriveranno.

  3. massimiliano scrive:

    Ma cosa c’era da aspettarsi?i giochi erano scritti da un bel po’ e solo Priolo aveva capito tutto comportandosi di conseguenza.
    Questo campionato è stato manovrato a preferenza dei propri interessi, la formula quante volte è stata cambiata ad esempio?
    Oggi ancor più rimango perplesso quando leggo delle convocazioni della nazionale under16,mi pare,convocate per il centro-sud (nemmeno c’è il nord!) le due lazurine catrini e pappalardo. Senza nulla togliere alle ragazze catanesi è un peccato che si abbia così tanta capacità di manovrare o quantomeno indirizzare scelte poichè si occupano poltrone importanti o che ragazze molto più abili tecnicamente, come dimostrato dal recente trofeo delle regioni, siano discriminate solo in virtù a fattori fisici o come detto di “appoggio”. Non è basket per me tutto questo e la protesta di Priolo deve far pensare che c’è qualcosa dentro il sistema che non va.

  4. Francesca scrive:

    C’è molta amarezza sia per come sono andate le finali under 17, sia per il fatto che ancora una volta ragazze valide come Cicci e Flavia che hanno permesso alla squadra della Sicilia di non imbarcare una figura tremenda al Trofeo delle Regioni, siano state ignorate dai tecnici nazionali.
    Se questo è il risultato del lavoro fatto in questi anni è evidente che dobbiamo fare di più se crediamo in questo sport. Concludo dicendo che non è nella nostra cultura manovrare dalle stanze delle potere preferiamo piuttosto asciugare il sudore nei parquet dei campi di basket.

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